5 buoni motivi per usare il tablet nei laboratori STEM a scuola

La transizione digitale nella didattica è uno degli obiettivi chiave indicati dal quadro europeo DigCompEdu, che individua sei aree di competenza per i docenti: dalla creazione di risorse digitali alla personalizzazione dell’apprendimento, fino allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti.
In questo contesto, l’uso del tablet a scuola, soprattutto nei laboratori STEM, può offrire numerose opportunità per lavorare in modo pratico su più aree contemporaneamente.
In questo articolo condivido 5 buoni motivi per cui il tablet può diventare un grande alleato per acquisire competenze base di fotografia.
- Valorizzare i dispositivi acquistati con i fondi PNRR
Molte scuole hanno già ricevuto tablet grazie ai fondi del PNRR, in particolare attraverso il Piano Scuola 4.0, che promuove la trasformazione digitale della didattica e degli ambienti di apprendimento. I laboratori di fotografia sono un’ottima occasione per utilizzare le strumentazioni in possesso della scuola.
- Sviluppare competenze digitali fin dalla scuola primaria
Le competenze digitali sono oggi essenziali tanto quanto leggere e scrivere. Usare il tablet a scuola significa dare agli studenti l’opportunità di acquisirle in contesti pratici. Un principio ribadito anche dall’UNESCO, che riconosce l’alfabetizzazione digitale come diritto fondamentale e parte integrante della cittadinanza globale, sottolineando l’importanza di sviluppare competenze digitali fin dall’età scolare.
- Insegnare l’archiviazione in cloud di foto e documenti importanti
Organizzare i file e ritrovare le immagini è una sfida anche per molti adulti. Con il tablet, si possono affrontare questi temi in modo ludico e formativo, rendendo la gestione dei contenuti digitali parte integrante dell’apprendimento.
- Utilizzare la fotocamera con attenzione e consapevolezza
Anche se i tablet non sono dotati di fotocamere professionali, rappresentano uno strumento più che adeguato per introdurre la fotografia a scuola. Offrono un ambiente digitale senza troppe distrazioni, ideale per concentrarsi sull’osservazione consapevole e per sviluppare uno sguardo attento fin dalle prime esperienze di scatto.
- Favorire il lavoro in piccoli gruppi
Lo schermo ampio del tablet è ideale per attività collaborative, soprattutto nella scuola primaria. Due o più studenti possono lavorare insieme sullo stesso dispositivo, attivando processi di apprendimento cooperativo e partecipato.


Guarda il video su YouTube
Nel video YouTube approfondisco anche i limiti del tablet e confronto il suo utilizzo con altri dispositivi che vengono spesso usati nei laboratori di fotografia, come le fotocamere usa e getta o le vecchie fotocamere digitali.
A completare il video, l’intervento di Adele Iasimone, formatrice e copywriter, che mi ha affiancato in qualità di tutor nei laboratori presso l’Istituto Comprensivo 2 di Chieti. La sua riflessione sull’alfabetizzazione digitale e sull’importanza del coinvolgimento delle famiglie evidenzia il ruolo chiave della collaborazione tra scuola e famiglia nello sviluppo di una cultura digitale condivisa.
