Fotografare un evento sportivo: guida pratica

Domenica scorsa ho partecipato a un allenamento condiviso di Stand Up Paddle organizzato da WhatSUP Mantova.
WhatSUP è un’associazione sportiva dilettantistica che propone escursioni, attività agonistiche e lezioni di SUP (Stand Up Paddle), una disciplina acquatica in cui si pagaia in piedi su una tavola. L’allenamento prevedeva un giro del Lago Superiore nel Parco del Mincio, con partenza da Borgo Angeli, quartiere periferico di Mantova, un tempo popolato dai pescatori, contesto perfetto per raccontare un evento sportivo con la fotografia.

Come si racconta un evento sportivo con le fotografie?
1. Ricerca delle informazioni
Prima di qualsiasi evento, sportivo o culturale, ti consiglio di raccogliere informazioni per farti un’idea chiara di ciò che ti attende.
Puoi partire da alcune domande guida:
– Chi parteciperà?
– Quali sono le fasi dell’evento?
– Cosa non deve mancare nella documentazione?
– Dove si svolge, al chiuso o all’aperto?
Parla con le persone che organizzano l’attività e prendi appunti: ti aiuterà ad arrivare preparato/a e a non perdere i passaggi fondamentali.

Nel mio caso avevo annotato sul taccuino le tipologie di attività: un’escursione breve e due percorsi ad anello, uno agonistico di 12 km e uno da 4 km, intorno all’Isola della Garzaia, nel Lago Superiore di Mantova. Ho segnato anche alcune fasi che avrei voluto documentare con attenzione: accoglienza iniziale dei partecipanti con la colazione offerta da WhatSUP Mantova, riscaldamento e skipper meeting, partenza dei tre gruppi, premiazione finale.
2. Individuazione dei momenti importanti
Se sei alla tua prima esperienza, prepara un elenco dei momenti da fotografare per essere certo/a di non dimenticare nulla.
Nei corsi di fotografia dedicati alla progettualità, propongo ai partecipanti di lavorare con uno storyboard e una check list (digitale o cartacea) da spuntare durante la giornata.
Sapere in anticipo cosa accadrà aiuta a previsualizzare le fotografie, immaginare la composizione e riconoscere più facilmente i momenti chiave.

In un evento sportivo è importante scegliere con cura il punto di ripresa: chi scatta può provare diverse angolazioni, cercando quelle in cui l’azione risulta più leggibile, le persone non si sovrappongono e il contesto in cui si svolge la scena sia riconoscibile.

3. Sessione di scatto
Prima di iniziare a fotografare, prenditi un po’ di tempo per esplorare gli spazi, osservare la luce e fare qualche prova per impostare i parametri con calma.
In un contesto sportivo ricordati di prestare attenzione al tempo di scatto, che dovrà essere abbastanza veloce da congelare il movimento.

Valuta se usare alcuni automatismi, ad esempio la modalità P (priorità di tempi o di diaframma), che ti permette di mantenere un buon controllo senza rallentarti troppo. Anche la scelta delle ottiche fa la differenza: un teleobiettivo può aiutarti ad accorciare le distanze e isolare il soggetto, mentre un’ottica più ampia è utile per raccontare il contesto e il paesaggio.

4. Selezione delle fotografie
Il momento della selezione è una fase fondamentale di qualsiasi servizio fotografico, anche quando si tratta di un progetto amatoriale.
Selezionare significa individuare gli scatti più rilevanti, ma anche scegliere le espressioni migliori, le posizioni del corpo più armoniche e le composizioni più equilibrate.
Per la selezione puoi usare Adobe Bridge o Lightroom o, in alternativa, un software gratuito della casa produttrice della tua fotocamera (Nikon, Canon, Sony etc.).

Non scoraggiarti se, di fronte a più immagini simili, non sai cosa scegliere: con la pratica questa fase diventerà via via più semplice e anche gratificante. Arrivare a una selezione ristretta aiuta a rendere concreto il lavoro fatto e a costruire una linea narrativa chiara.

5. Postproduzione delle fotografie
Dopo la selezione puoi dedicarti alla postproduzione, ossia alla regolazione dei parametri di base (esposizione, luci, ombre, contrasto) e, se necessario, a quelli più avanzati (gestione del colore, correzione lente). Ti consiglio di lavorare in un ambiente non troppo illuminato, così da valutare bene la resa ed evitare correzioni eccessive.
Se questa è la tua prima esperienza, puoi scattare in formato JPG e concentrarti soprattutto sulla selezione, limitando la postproduzione al ritaglio e, quando serve, al raddrizzamento delle immagini.

6. Consegna e condivisione delle fotografie
La consegna delle immagini è la fase conclusiva del lavoro, quella in cui le fotografie vengono condivise con gli organizzatori.
Puoi scegliere di incontrare dal vivo le persone a cui consegnerai le foto (utile se vuoi raccogliere un feedback sincero, soprattutto alle prime esperienze), oppure preparare una cartella da inviare tramite SwissTransfer o condivisione in cloud.
Prima dell’invio ti consiglio di ordinare e rinominare i file in modo chiaro e inserire il copyright nei metadati: sono piccole attenzioni che rendono il tuo lavoro più curato e più facile da gestire per chi riceve le immagini.

In Italia non è ancora diffusa l’abitudine di citare l’autore o l’autrice di una fotografia, e lo si nota spesso anche nei principali quotidiani nazionali. Quando consegni le tue immagini, chiedi all’organizzatore di inserire il tuo nome nella didascalia e, sui social, di usare il tag: è un gesto semplice, non costa nulla a chi pubblica e gratifica chi ha scattato.
Se ti piacerebbe approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo “Non si fa credito a nessuno! 5 consigli per rispettare il diritto d’autore in fotografia” sul sito Comunicazione Gentile.
7. Debriefing finale
Ritagliati un momento per un debriefing, anche solo di dieci minuti, e fermati a riflettere su com’è andata la giornata. Ti sei divertito/a? Hai avuto difficoltà tecniche? Hai perso qualche momento? Fare un bilancio di ciò che ha funzionato e degli aspetti che desideri migliorare ti aiuterà ad arrivare più preparato/a al prossimo evento.
Per me è stata una bellissima esperienza: non avevo mai partecipato a un allenamento di SUP ed è stato interessante vedere come ogni partecipante gestiva tempi, energie e tecnica di pagaiata.

Mentoring per fotografia di eventi sportivi
Se desideri migliorare nella fotografia di eventi sportivi, posso supportarti nelle fasi di scatto , selezione o postproduzione oppure affiancarti con un percorso dedicato alla progettualità. In questo modo imparerai a costruire un racconto per immagini.
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