Mostre fotografiche da visitare: Juergen Teller a Sabbioneta

Qualche giorno fa ho visitato per la prima volta Palazzo Giardino di Sabbioneta (MN), sede della mostra fotografica 7 ½ di Juergen Teller, a cura di Mario Codognato e organizzata dalla Fondazione Sabbioneta Heritage.
Palazzo Giardino di Sabbioneta, patrimonio UNESCO
Il Palazzo Giardino di Sabbioneta è famoso per la Galleria degli Antichi, una sala lunga ben 97 metri, tra le più estese d’Italia, seconda solo agli Uffizi di Firenze. Sabbioneta, “città ideale” del Rinascimento voluta da Vincenzo II Gonzaga, è riconosciuta come sito UNESCO insieme al centro storico di Mantova, grazie alla sua unicità architettonica.
La mostra 7 ½ di Juergen Teller si sviluppa in due ambienti di Palazzo Giardino: la Sala degli Specchi e la Galleria degli Antichi.

Juergen Teller: biografia e carriera
Juergen Teller (Erlangen, Baviera, 1964) è un fotografo tedesco di fama internazionale, considerato tra i principali innovatori della fotografia di moda contemporanea. Il suo stile, crudo e diretto, è caratterizzato dall’assenza di fotoritocco, dall’uso del flash e da inquadrature volutamente “sporche”.
Il suo approccio, che critici e riviste hanno descritto come highly sophisticated snapshot, combina l’immediatezza di un’istantanea vernacolare con scenari d’eccezione e nomi di spicco dell’alta moda.
Formazione e primi anni
Cresciuto in una famiglia che produceva componenti per violini, Teller aveva inizialmente intrapreso un apprendistato nell’impresa paterna, ma una rara allergia al legno lo costrinse a cambiare strada. Nel 1984 si iscrisse alla Bayerische Staatslehranstalt für Photographie di Monaco di Baviera e, dopo la laurea, si trasferì a Londra, avviando una carriera che lo portò presto a collaborare con il mondo della musica-
Nel 1991 realizzò le foto del tour dei Nirvana e firmò la copertina del singolo Nothing Compares 2 U di Sinéad O’Connor.
L’affermazione nella moda
Negli anni successivi, Teller si impose come uno dei fotografi più richiesti dalle maison e dagli stilisti internazionali, noto per le provocazioni e per l’uso intensivo di due macchine fotografiche nella stessa sessione di scatto, con l’intento — come racconta lui stesso — di «ipnotizzare i soggetti con i lampi del flash e catturarne l’essenza».
Tra le campagne più celebri e discusse:
- 2004 – Louis XV per Marc Jacobs: Teller interpreta l’amante dell’attrice Charlotte Rampling in una camera d’albergo, in serie che mescola sensualità e ironia.
- 2009 – Nudi di Vivienne Westwood: ritratti intimi e non convenzionali della stilista britannica nel suo salotto, che all’epoca aveva 68 anni.
- 2011 – Profumo Oh Lola! di Marc Jacobs: advertising con Dakota Fanning, che suscitò dibattiti per la sessualizzazione dell’attrice, allora diciassettenne.
Dalla moda all’autoritratto
Dopo trent’anni di lavoro nel fashion system, Teller ha progressivamente ridotto le collaborazioni commerciali per dedicarsi ai progetti personali. Gli autoritratti sono diventati via via più frequenti e, come ha spiegato in alcune interviste, il bello di ritrarre sé stessi è non dover scendere a compromessi con un committente. Il filo conduttore rimane l’ironia, l’interesse per il grottesco e la ricerca della bellezza in forme inattese.
Teller nella Sala degli specchi di Sabbioneta
Nella Sala degli Specchi di Palazzo Giardino sono esposte alcune immagini tratte dal libro Auguri, edito da Steidl.

Gli scatti, realizzati insieme alla moglie e collaboratrice Dovile Drizyte, utilizzano la metafora del cantiere per raccontare il matrimonio come un progetto da costruire giorno dopo giorno.
«Stiamo costruendo il nostro matrimonio», ha dichiarato la coppia, posando con caschetti da cantiere e giubbotti catarifrangenti.

Il progetto fotografico, interamente ambientato in Italia, segue un percorso che va dal matrimonio a Napoli al viaggio di nozze in Sicilia, alternando ironia, intimità e staged photography.
Per osservare le fotografie, il visitatore deve alzare lo sguardo: le stampe sono state collocate nei cinque lacunari del soffitto, spazi che in origine ospitavano specchi o tele dipinte oggi perdute. Il contrasto tra gli scatti contemporanei e gli affreschi di fine Cinquecento è immediato e suggestivo, creando un dialogo visivo tra epoche e linguaggi.
Il dietro le quinte della realizzazione di Auguri è raccontato in un video disponibile sul canale YouTube della casa editrice Steidl.
Teller nella Galleria degli Antichi di Sabbioneta
La sede principale della mostra 7 e ½ di Juergen Teller è ospitata nella Galleria degli Antichi di Palazzo Giardino. Il titolo della mostra è un omaggio al connubio artistico e sentimentale con sua moglie Dovile Drizyte che da sette anni e mezzo è musa ispiratrice, co-produttrice e modella delle sue fotografie.

Entrando nella sala, ci troviamo in un lungo ambiente illuminato dalla luce naturale che, nelle giornate di sole, disegna un piacevole pattern di luce sul pavimento. Si nota subito che la mostra non è allestita sulle pareti: l’intera produzione di Juergen Teller occupa il centro della stanza.

La soluzione espositiva progettata da Federico Fedel è molto interessante: un lungo tavolo in legno chiaro attraversa la sala e dialoga con gli affreschi. Le fotografie sono disposte in orizzontale, fissate con sottili spilli. Nessuna cornice, nessun passepartout, nessuna didascalia: solo una sequenza che segue il filo del tempo tra un flashback e l’altro e si apre con una dichiarazione di intenti — per sette anni e mezzo mi sono svegliato ogni mattina facendo il caffè a mia moglie prima di iniziare a lavorare, e questo mi ha reso felice.

La sequenza è disordinata, ironica, irriverente: improbabili kit con pillole e foglietti di istruzioni contro stereotipi su omosessualità, gravidanze o razzismo, un letto sfatto, le borse di Marc Jacobs, le gambe di Victoria Beckham che sbucano da una grande busta, diventate iconiche nel mondo dell’advertising.


Questo allestimento restituisce l’idea della frammentarietà di un diario fotografico del quotidiano, in cui la vita privata di Teller si intreccia con i lavori su commissione: accanto ai fondi di caffè, alla nascita della figlia Iggy e ai libri sul comodino, compaiono Vivienne Westwood o Papa Francesco.
Una volta concluso il giro attorno a questo lunghissimo tavolo, si ha la sensazione di essere entrati nella vita dei coniugi Teller: di aver sbirciato il backstage di un lavoro su commissione e di aver viaggiato con loro in vacanza.
Perché visitare la mostra 7 1/2 di Teller
La mostra 7 ½ di Juergen Teller è un’ottima occasione per avvicinarsi a un linguaggio fotografico contemporaneo e per scoprire la produzione di uno dei fotografi di moda più discussi degli ultimi trent’anni.
È anche un interessante spunto di riflessione sulle modalità di allestimento in un palazzo storico: un contesto che impone vincoli nella disposizione delle opere, ma offre al tempo stesso una straordinaria opportunità di dialogo tra antico e contemporaneo.
Info e orari di apertura su Visit Sabbioneta
